Benefici del Taiji Quan per le persone della terza età

Il Taiji Quan, pur essendo un’arte marziale, non prevede combattimenti o altre attività agonistiche che possono rivelarsi dannose per la salute, non necessita di un abbigliamento o di attrezzatura sportiva particolare e può essere praticato ovunque. Per questo, il Taiji Quan è una pratica adatta ad entrambi i sessi e a tutte le età, risultando indicato anche per gli anziani.

Il Taiji, così come è praticato oggi, comporta una serie di movimenti del corpo controllati armoniosamente e morbidi, eseguiti lentamente, in modo uniforme e senza interruzioni, che prevedono spostamenti del peso lateralmente e minime rotazioni, mentre il corpo resta dritto e in posizione eretta. La pratica costante consente di imparare a diminuire l’ansia, a muovere il corpo in modo rilassato e consapevole e impostare il respiro. Grazie alla morbidezza, alla circolarità e alla lentezza con cui si eseguono i movimenti, il corpo a poco a poco diventa più agile, migliora la postura con un effetto benefico sul sistema nervoso e sulla circolazione. Scopo ultimo di questa arte, secondo la filosofia orientale, è stimolare il libero fluire dell’energia vitale per ristabilire armonia ed equilibrio tra corpo, mente e spirito.

Numerosi studi recenti, condotti da università e centri di ricerca di tutto il mondo, confermano l’utilità della pratica del Taiji Quan e del Qi Gong nel contrastare l’insorgere di alcune patologie legate all’età avanzata, oltre a mantenere il corpo più agile e flessibile ed a migliorare la salute generale dell’organismo. I benefici del Taiji si dimostrano in questo modo un utile complemento alla medicina occidentale.

Il Taiji Quan è adatto anche agli anziani Nel 2006, ad esempio, l’Università dell’Illinois ha condotto uno studio su un gruppo di persone anziane con un’età media di ottant’anni, seguendoli nella pratica del Taiji Quan. Nell’arco di meno di sei mesi furono registrati nel gruppo forti miglioramenti dell’equilibrio, del livello di energia, della flessibilità e della qualità del sonno. In un altro studio effettuato alla Mayo Clinic fu rilevato, negli anziani che praticavano regolarmente il Taiji, un sollievo ai sintomi di ansia, dolore cronico e depressione, un miglioramento della coordinazione e una riduzione del numero delle cadute. Oltre a ciò venne riscontrato anche il miglioramento dello svolgimento delle attività fisiche quotidiane, fondamentale per una vita autosufficiente. Altri benefici registrati dalla pratica del Taiji comprendono la riduzione dei dolori legati all’artrosi, della rigidità delle articolazioni, e dell’ipertensione.

Infine il Taiji offre tanto ai giovani quanto agli anziani un benessere emozionale che va al di là dei risultati che possono risultare dall’esercizio fisico, favorendo l’incontro tra le persone, una maggiore fiducia in se stessi e l’indipendenza.

Prevenire le cadute col Taiji

Le cadute e le conseguenti lesioni sono probabilmente i problemi medici più comuni in cui incorrono gli anziani. I fattori di rischio sono molti e vanno dalle alterazioni di postura allo scarso equilibrio, dalla ridotta forza muscolare ai cambiamenti di andatura con il progredire dell'età. In certi casi addirittura la paura di cadere "paralizza" e gli anziani nel timore diventano fisicamente inattivi. Il regolare esercizio fisico, invece, può aiutare a riprendere la fiducia in se stessi e a condurre un tipo di vita più produttivo.

Diverse ricerche nel corso degli ultimi anni hanno evidenziato come la pratica regolare del Taiji migliori o conservi l'equilibrio, la stabilità di postura e la flessibilità, con una conseguente riduzione delle cadute negli anziani. Non solo. Uno studio dei benefici di questa disciplina sulla perdita ossea delle donne cinesi in età postmenopausale indica che la pratica abituale di questa arte marziale può ritardare il tasso della perdita ossea e migliorare la forza muscolare e la flessibilità del corpo.

Partendo da due importanti ricerche americane dove soggetti ultrasettantenni e ultraottantenni sottoposti alla pratica del Taiji Quan miglioravano il loro equilibrio e riducevano il rischio di caduta in modo statisticamente significativo, all’ospedale Sacco di Milano, da alcuni anni si sperimentano i corsi di Taiji per anziani, nell’ambito di un programma per migliorare la capacità di prevenire pericolose cadute. I corsi terapeutici di Taiji sono organizzati dall’Unità di riabilitazione funzionale, con il sostegno della Sanità pubblica (Regione Lombardia) alle medicine complementari. Loro obiettivo era osservare se la pratica conduceva ad un effettivo miglioramento della stabilità posturale a vantaggio di un aumento della sicurezza e della conseguente uscita dalla paura della caduta; i risultati positivi ottenuti dallo studio hanno spinto i medici ad utilizzare il Taiji anche nel trattamento di persone non ultrasettantenni affette da artrosi e di emiparesi lievi che non abbiano compromesso l’equilibrio e la deambulazione.

 
 
 
 

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